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Subiaco
A 70 Km da Roma, inserita nel Parco Naturale Regionale
dei "Monti Sirnbruini", nella vallata che accompagna il corso del fiume Aniene, sorge la cittadina di Subiaco, che, per il suo patrimonio storico-artistico, è il centro maggiore della Valle.
In epoca romana l'imperatore Nerone la scelse per erigere la villa Sublaqueum, da cui l'attuale centro abitato prende il nome.
Subiaco è inoltre la culla del Monachesimo occidentale qui, alla fine del V secolo, Benedetto da Norcia si ritirò in una grotta del monte Taleo, seguito pochi anni dopo dalla sorella Scolastica.
Benedetto fondò così il primo di dodici monasteri, situati nell'alta Valle dell'Aniene, dei quali rimangono solo i due del territorio sublacense: il Sacro Speco, eretto sulla grotta del
Monte Taleo, e il monastero di Santa Scolastica.
Entrando nel centro abitato dalla Sublacense, si può ammirare il ponte di S. Francesco, del 1358, che ricorda la vittoria dei Sublacensi sui Tiburtini. Importanti sono inoltre le chiese di: S. Francesco (1327); S. Andrea Apostolo (fatta costruire da Pio VI nel 1789); S. Pietro (col campanile romanico dei sec. XI); S. Lorenzo (rifacimento di quella del 369 d.C., la più antica della Città); S. Maria della Valle (1794).
Una visita merita l'imponente Rocca Abbaziale, che sorge nel borgo medioevale della cittadina. L'edificio, costruito nella seconda metà dell'XI sec., divenne una fortezza al tempo di Rodrigo Borgia, il futuro papa Alessandro VI, padre di Lucrezia Borgia che proprio qui sembra aver avuto i suoi natali. Attualmente sono visitabili due piani: quello inferiore, che ospita l'appartamento Colonna e quello superiore, appartamento di papa Pio VI.
Subiaco, oltre alle notevoli testimonianze storiche, può contare su una natura veramente magnifica che le ha donato due gemme: l'Aniene (con le sue limpide e pescosissirne acque) e Monte Livata ("Montagna della Capitale" e meta di un importante flusso turistico sia nella stagione invernale che estiva)
Jenne
Jenne, nella cerchia
dei Monti Simbruini, domina da un promontorio del Monte
Pratiglio la scoscesa gola dell'Aniene che proprio a
valle si piega a gomito verso Subiaco. L'antico borgo
medioevale, "greggia di casupole che il campanile
governa", ha un suo innegabile fascino ed ha sollecitato
vicende de "Il Santo" di Fogazzaro.
Jenne dista 80 Km da
Roma e 12 Km da Subiaco. La si raggiunge percorrendo la
strada provinciale dal tracciato ardito e suggestivo. Il
suo territorio costituisce un vero polmone ecologico nel
circondario di Roma.
L'origine del suo
nome è di incerta derivazione etimologica. Jenne è
chiamata nei documenti più antichi e in quelli più
recenti in vari modi: Jenne, Genne, Genna, Geenna,
Castrum Jennarum.
La storia di Jenne è
legata all'Abbazia di Subiaco e al suo patrimonio
monastico. A Jenne nacque nel 1185 Papa Alessandro IV
(1254-1261).
Da vedere ci
sono:
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La Madonna
della Rocca, il castello dove nacque Papa Alessandro IV, le cui
pitture sono affrescate con pitture del XIII secolo;
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La Chiesa
della Madonna delle Grazie, a due navate, dove è conservato un
venerato affresco su roccia della Vergine con Bambino;
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Il mulino
comunale, dei primi del 1900, raro esempio di archeologia
industriale. E' funzionante ogni primo lunedì del mese.
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Subiaco Panorama

Monastero San Benedetto

Monastero S. Scolastica

Ponte San Francesco

Chiesa San Francesco

Rocca Abbaziale

Monte Livata

Jenne Panorama

La natura a Jenne

La Pro Loco

La chiesa |